eBay, in Francia confermata la condanna milionaria per i falsi Louis Vuitton
autore: Redazione InterTraders
Dopo la recente sentenza della Corte d’Appello di Reims, che nel luglio scorso ha confermato la corresponsabilità di eBay per le aste di articoli contraffatti dell’azienda di moda francese Hermès e escluso espressamente il sito d’aste dal novero dei providers di cui alla Direttiva 2000/31/CE., è dei giorni scorsi una nuova sentenza, sempre d’appello, che ha confermato la condanna di eBay anche per i tre giudizi promossi in passato dalla multinazionale di moda francese LVMH (Louis Vuitton – Moët Hennessy S.A.).
Il 3 settembre scorso, infatti, la Corte d’Appello di Parigi ha confermato le tre sentenze di primo grado con cui, nel 2008, il Tribunale Commerciale di Parigi aveva condannato eBay a risarcire con 40 milioni di euro il gruppo LVMH, riconoscendo in tale circostanza (e confermandola nei giorni scorsi) la corresponsabilità dell’auction provider per la vendita sulla sua piattaforma, tra il 2001 e il 2006, di prodotti contraffatti Christian Dior e Louis Vuitton, e per la commercializzazione, al di fuori della rete esclusiva di distribuzione, dei profumi Dior, Kenzo, Givenchy e Guerlain.
Probabilmente gli ebayers ricorderanno le sentenze del 2008, che nei fatti furono una stangata per eBay, tanto da spingere il sito a diramare un comunicato a tutti i suoi iscritti, con cui ribadiva il proprio impegno nella lotta alla contraffazione, ma esprimeva il proprio disappunto sulle limitazioni nelle vendite di prodotti griffati, in nome di “un mercato libero e onesto”, e preannunciando allo stesso tempo ricorso contro la ridetta sentenza.
5,7 milioni di euro anzichè 40 milioni è il quantum che ora eBay dovrà corrispondere a LVMH, forse l’unica nota positiva di una pronuncia che non farà probabilmente dormire sonni sereni a chi gestice il sito d’aste, soprattutto per le argomentazioni dei giudici d’oltralpe e per il rischio di ulteriori azioni risarcitorie da parte di altri grandi marchi della moda e non.
In particolare per quel che concerne il ruolo attivo di eBay nelle sue aste e la sua non riconducibilità al semplice hébergeur (provider), quale fornitore in senso puramente “tecnico, automatico e passivo” che non ha conoscenza o controllo dei dati che memorizza.
La Corte d’Appello parigina, non risparmiando chiarificazioni, ha infatti definito espressamente eBay un intermediario, nello specifico un mediatore, che, rispetto alla figura tradizionale, esplicherebbe il suo ruolo nella fase preparatoria delle vendite e non in quella conclusiva.
In ragione di ciò, eBay avrebbe dovuto verificare l’autenticità degli articoli griffati venduti sul suo sito, chiudendo tempestivamente le inserzioni illecite. Cosa che però non ha fatto, così come non ha vigilato sulla vendita degli profumi del gruppo LVMH, usciti dall’esclusivo circuito di distribuzione e rivenduti tra il 2001 e il 2006 tranquillamente nelle aste.
Fonte : Redazione InterTraders
www.intertraders.eu
Utente o Utonto ?
Salve, volevo un consiglio riguardo alcune problematiche verificatesi di recente sul mio monitor :
ieri, come mia abitudine, navigavo in internet sui miei siti hard preferiti, cliccando ovviamente su tutti i pop up e su tutti i banner “scarigavideopornogratis.exe “, “teladosemiclikki.exe” e via discorrendo. All’improvviso mi si apre una finestra di windos ( o windox, non ricordo mai come si scrive, ma d’altronde non sono un tecnico ) che dice che il computer tiene un virus pericolosissimo !!!
Meno male che la maicrosoft mi ha subito inviato il programma “Antivirus2008.exe” che ho prontamente installato. Solo che adesso, pur avendo inviato i numeri di carta di credito miei, di mia moglie, di mio cognato e di mia nonna… non riesco a capire come funziona ( vi ripeto non sono un tecnico ). Potete aiutarmi ?
Ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherete.
Google Desktop diventa ufficiale e apre un BLOG

Google Desktop è diventato ufficiale lo ha annunciato Google che spiega “abbiamo aggiunto altre eccezionali funzionalità”. In questo modo, dalla versione beta, della mirabiliante applicazione che molti di noi hanno scaricato e provato per mesi, si passa ad un vero e proprio helpdesk con un importante supporto per avere tutto ciò che ci interessa a portata di click direttamente sul proprio desktop. Inoltre il colosso statunitense annuncia l’apertura di un nuovo blog a supporto, tutto completamente dedicato a Google Desktop. Le novità della versione alpha sono un’innovazione e potenziamento circa lo sviluppo del motore di ricerca per PC (e dell’aggregatore di informazioni) realizzatovi all’intenro. Google Desktop è, prima di ogni cosa, finalmente uscito dalla fase di beta testing, questo vuol dire che Google considera il prodotto all’altezza di proporsi al pubblico con il proprio brand e privo dell’etichetta scomoda di software in prova. Perchè quando un software è in prova anche se c’è qualcosa che non va ancora bene.. “è sempre un software di prova”, mentre una volta che viene ufficializzato ne va poi del nome di GOOGLE se “la cosa” ha qualche problema. Un esempio, noto a molti appassionati utilizzatori e fuoitori dei servizi che offre la rete, è quello di Skype che ha chiuso, dopo un lungo, ma inopportuno utilizzo, il canale gratuito degli Skypecast, la cui motivazione ufficiale è stata che “l’operazione non ha sufficientemente soddisfatto gli interessi della compagnia” (Perchè ricordatevi che Skype, come tutte le società, non fa certo beneficenza a nessuno.) anche se in questo modo hanno messo letteralmente “per la strada” centinaia di migliaia di utenti (forse molti di più) che si erano affidati o avevano affidato il loro business, o comunità gratuita di persone, a questo interessante servizio. E’ un pò come se domattina scomparisse youtube… e tutti i nostri video?? E coloro che vendono qualcosa attraverso i video su youtube? OVVIAMENTE UNA SOCIETA’ è libera di scegliere il meglio per i propri interessi, il problema è.. la prossima volta LA COMUNITA’ del WEB (cioè tutti noi) onestamente si fiderà ancora dei servizi di quella società? E manipolare la democrazia, quella vera, sul web non è possibile, qui conta la matematica. La somma delle scelte individuali di ognuno di noi. Noi abbiamo un potere spaventoso… ABBIAMO PERMESSO NOI A GOOGLE DI FARE QUELLO CHE HA FATTO (e in un certo senso gliene siamo grati perchè ci migliora la vita, almeno quella dei servizi telematici), ma domattina scegliendo semplicemente se ANDARE su un sito o su un altro.. cliccando dove preferiamo potremmo cambiare l’ordine di priorità di tutte queste società. E potremmo cancellarne una a favore di un altra. Vi ricordate quando c’erano imponenti ALTAVISTA – YAHOO – e LYCOS?? Dove sono oggi?? Certo che esistono ancora.. Se esiste Virgilio in Italia figurati Lycos o Altavista… Non è questo il punto.. Il punto è.. Secondo voi come ha fatto Google ad ANNIENTARE dei colossi che non si preoccupavano neanche della sua nascita? Ok, piccoli spunti di ragionamenti. Tornando a parlare dell’applicazione per il desktop (chissà quando faranno un loro sistema operativo, questi di Google), a questo cambiamento di status di classe, si aggiungono novità più concrete, come la presenza di un nuovo pannello, Personalized Maps, che introduce in Google Desktop le ormai famosissime, e familiari anche ai fruitori meno presenti su internet, mappe di Google, comprensive di ricerca locale (Le Pagine Gialle non servono più, lo hanno capito anche loro che hanno fatto la versione web, quel librone che avete conservato sotto al telefono tutto inpolverato, potete anche dargli fuoco, attenzione però, fatelo nella vasca da bagno.. Magari già che ci siete buttate anche il telefono di casa e attrezzatevi per telefonare con internet). Il Sidebar, la barra laterale che può accogliere plugin di ogni genere, si arricchisce ulteriormente di nuovi contributi, dal gestore del player iTunes, al calendario, ad un plugin per navigare tra le directory e lanciare qualsiasi software in modo pressocchè identico al pulsante “Start” di Windows, praticamente è una specie di “TE LO DO IO IL SISTEMA OPERATIVO!! Installati Google Desktop e poi vedi come funziona bene il tuo windows!!”
Ma signori e signori NON FINISCE MICA QUI!! “Adesso”, leggo in giro sulla rete, “sviluppare plugin è diventato facilissimo. Google ha infatti aggiunto al kit di sviluppo per Google Desktop la possibilità di realizzare nuovi plugin attraverso normali linguaggi di scripting come Javascript o VBScript, aggiornando la documentazione per i programmatori con le istruzioni per creare plugin via scripting”. Cosa ci riserverà il futuro ora che questo mondo di applicazioni widgets è aperto agli sviluppatori in open source?
Yahoo risponde a Google
Yahoo risponde a Google aumentando lo spazio delle caselle email, sia di quelle gratuite che di quelle a pagamento.
Il colosso Google ha puntato molto su GMail (il servizio gratis di posta, con casella grande 2 Gbyte) dando uno scossone al mercato dei servizi Internet e di posta elettronica.
Yahoo controbatte aumentando da 6 MB a 100 MB lo spazio per le email gratuite; mentre il servizio di posta “premium” ( quello a pagamento) vede invece un aumento dello spazio web da 50 MB a 2 Giga con la riduzione del prezzo da 29,99 dollari a 19,99.
Brutto colpo per i maggiori Provider italiani : infatti, tranne la SuperMail di Tiscali (la mail a pagamento dei servizi Internet a pagamento e Adsl), tanto Alice Adsl e Virgilio-Tin.it quanto Libero.it offrono per gli utenti a pagamento pagamento al massimo 50 MB di spazio web per la posta; mentre le caselle di posta gratuite arrivano invece al massimo a 8 MB.
Che dire : facciamo una colletta e compriamo qualche hard disk ai ” poveri ” ISP nostrani ?
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